“«Perché le imprese degli uomini col tempo non cadano in oblio». Con queste parole lo storico Erodoto (480 - 425 a. C.), spiega ai lettori il motivo che lo ha spinto a scrivere la sua opera monumentale Le Storie, che lo hanno reso famoso meritandogli l’appellativo di pater historiæ”.
Si apre con questo incipit la prefazione dell’Arcivescovo Metropolita di Benevento al catalogo del museo parrocchiale di Molinara che sarà inaugurato sabato 9 agosto 2008 nel Borgo antico del centro fortorino.
Il catalogo - sarà presentato nel cortile del palazzo Ducale di Molinara la sera del 9 agosto nell’ambito della manifestazione “ANTICAmente a Molinara – 1861” – costituisce il necessario compendio ai reperti che vi saranno esposti. Argenti, paramenti sacri, manoscritti e statuaria che vanno dal XIII al XVIII secolo.
Non mancano, nel testo, contributi e studi sulle origini di Molinara (Benevento). Centro di antico retaggio storico su cui poco si è appuntato sinora l’attenzione degli studiosi, lasciando così che storia e mito si fondessero. La riconosciuta origine greco-bizantina della comunità molinarese è ricostruita, appunto, a partire dallo studio dei diversi elementi che saranno esposti nel museo.
Oltre a don Sergio Ingegno, parroco di Molinara, che illustra le origini della comunità molinarese desunte dallo studio degli elementi religiosi, dei paramenti liturgici e dei documenti d’archivio, il catalogo riporta i contributi dell’ingegnere Massimo Longo (il centro storico di Molinara), dell’archeologo Gianluca Punzo (Chiesa Arcipretale di Santa Maria dei Greci) e della restauratrice Rossana Limata (la scultura) e delle signore Anna e Marisa Catello (l’argenteria).

Il catalogo sarà successivamente disponibile presso il book shop del museo, all’interno del Borgo Antico di Molinara. Le visite potranno essere effettuate nei giorni 9 e 10 agosto nell’ambito della la seconda edizione della manifestazione “ANTICAmente a Molinara” che riporta indietro lancette del tempo, questa volta, sino al 1861.